Secondo l’analisi UIL, le città in cui i contribuenti con reddito lordo di 40.000 € versano di più sono Salerno e Roma, con oltre 1.450 € annui (Roma: 1.452 €); seguono Avellino e Napoli (circa 1.428 €), poi Frosinone, Latina, Rieti (~1.412 €), Viterbo (1.394 €), Benevento e Caserta (1.348 €)
All’estremo opposto, tra le grandi città, Milano: 916 € (di cui solo addizionale regionale, perché non applica quella comunale per molti redditi), Cagliari: 778 €.
Comuni più onerosi per redditi bassi (€20.000)
Vibo Valentia è il comune più caro per i redditi bassi: 686 € annui. Seguono: Salerno (627 €), Avellino e Napoli (~607 €), Roma (606 €), Frosinone, Latina, Rieti (586 €), Viterbo (576 €), Perugia (570 €).
Confronto emblematico
- Un lavoratore con 40.000 € a Milano paga 916 €, a Roma 1.452 €!
- Se si guadagnano 20.000 €: Milano → 263 €, Roma → 606 € / Vibo Valentia → 686 €
Perché queste differenze?
Ogni regione e comune può decidere autonomamente aliquote e scaglioni per finanziare servizi locali. La mancanza di coordinamento porta però a forti disparità territoriali, senza una corrispondenza nella qualità del servizio locale.

